Carlino Pug- Il più grande portale italiano dedicato al carlino

Cerca

Vai ai contenuti

Educazione del carlino

La razza del carlino

Primo piano di un cucciolo pug




Il linguaggio del cane


Prima di parlare dell'educazione del
carlino, è fondamentale sapere come comunicare con lui.
Il cane utilizza una serie di segnali diversi,
quelli vocali come guaire, per esprimere la sua sofferenza, abbaiare, per segnalare che c'è un intruso per richiamare la nostra attenzione, ringhiare, per mostrare il suo stato aggressivo nei confronti di animali o persone. Il cane usa i messaggi acustici anche per comunicare a notevole distanza; un classico esempio è quando nel bel mezzo della notte si scatenano cori di cani sparsi nel vicinato, che molto probabilmente si segnalano l'un l'altro che si è sentito un rumore sospetto, o che sta passando qualcuno davanti ad una casa; lo scopo è segnalare un pericolo al gruppo, in maniera che si possa preparare alla difesa. Altri sono i messaggi che il cane trasmette a voce e diversi in funzione del tipo di voce utilizzato: il cucciolo segnala alla mamma, con lamentosi guaiti, che ha freddo, fame o bisognoso di cure; l'adulto segnala al compagno abbaiando un pericolo o una preda; il maschio segnala alla femmina con una varietà di suoni il proprio ardore amoroso.



Segnali visivi:
il cane usa varie parti del suo corpo per lanciare dei messaggi, come abbassare le zampe anteriori, per invitare al gioco, tenere la coda e le orecchie abbassate, per mostrare il proprio stato di timore, rizzare il pelo quando si trova in uno stato di allerta, scodinzolare per esprimere uno stato di contentezza, ecc. Le espressioni del muso ovvero la mimica facciale che nel carlino è molto spiccata, è fondamentale nel linguaggio del cane. Le diverse posizioni delle orecchie, insieme a quelle delle labbra, ci possono rivelare le intenzioni del cane. Ad esempio : sguardo fisso, unito a un brontolio sordo e da un rizzarsi del pelo sono segnali di minaccia. Sguardo abbassato e sfuggente indica timidezza o paura. Sguardo assente e scarsa reazione ai segnali che gli trasmettiamo possono indicare qualcosa che non va a livello organico ecc.





carlino spaventato


Comunicare con il cane con le parole


Molti proprietari di
carlini sostengono che il proprio cane capisca letteralmente il significato delle parole, la scienza non ha ancora dimostrato che questo fenomeno sia vero oppure no; l'unica cosa certa è in realtà, che il cane impara ad associare un certo nostro segnale a un suo comportamento e successivamente a una nostra risposta a questo: per esempio può associare la parola "vieni" all'atto di avvicinarsi a noi e al fatto di riceverne in premio un bocconcino prelibato; alla parola "seduto" al sedersi davanti a noi per ricevere subito dopo una carezza accompagnata da un "bravo", oppure la parola "via!" al suo tentativo di salire sul divano, seguita da un "no!" secco di disapprovazione ecc. Attraverso queste associazione il carlino impara che c'è relazione tra un certo segnale acustico, il suo comportamento di risposta e ciò che ne consegue, sopratutto se si tratta di un premio. La parola-segnale corrispondente a ogni messaggio che vogliamo trasmettergli può essere di qualsiasi tipo, l'importante è che per ogni messaggio venga usata sempre la stessa parola, altrimenti il nostro carlino andrà in confusione e non potremo aspettarci che ubbidisca a segnali diversi che vogliono però indicare la stessa cosa!!


Segnali olfattivi, trasmessi con l'emissione di urina, di feci, saliva e da ghiandole apposite. Specialmente se abbiamo un pug maschio avremo notato che durante la passeggiata quotidiana, o se ci rechiamo in un ambiente non abituale, il nostro carlino "marcherà"con la sua urina, tutto ciò che è in posizione "verticale", per indicare il proprio territorio. In questo modo il nostro cane segnala agli altri cani che quel luogo è suo, e di conseguenza anche tutte le femmine disponibili ad accoppiarsi sono sue. Oppure nei periodi di calore vengono emessi i ferormoni, secrezioni con un odore particolare che indica la disponibilità all'accoppiamento. Tutti questi segnali combinati tra di loro creano una sorta di linguaggio.





La scala gerarchica

I comportamenti del carlino sono determinati oltre che dal patrimonio genetico ereditato, anche dall'ambiente in cui vive, da quando è cucciolo fino all'età adulta. Quindi per impostare una corretta educazione al fine di ottenere un animale equilibrato e non "nevrotico", è importante iniziare a comunicare con lui da quando è cucciolo, perchè come per gli umani, è sopratutto nel primo periodo di vita che ha la massima capacità di apprendimento.
All'origine, il cane è un animale che vive dentro un branco gerarchizzato. Dove ogni componente ha il suo ruolo, e dove esiste un capo branco che domina sull'intera gerarchia. Per il cucciolo quindi il branco diventa la vostra famiglia.
E' importantissimo che il vostro
cucciolo pug trovi rapidamente e naturalmente il suo posto gerarchico. Nella popolazione canina tutti i rapporti sociali sono gerarchizzati; esistono soltanto dei dominanti, o dei sottomessi; il rapporto d'uguaglianza non esiste. Se il capo non siete voi, lo sarà quindi il cane, con tutti i rischi che questo implica! L'errore da non commettere è di dare l'illusione al cane di essere il capo, si giungerebbe ad una situazione pericolosa per tutti. Il cane deve passare dopo i membri della famiglia; bisogna farglielo capire con qualche accorgimento: I premi: carezze, ghiottonerie... sono concesse sulla decisione del padrone e non su richiesta del carlino, evitate i giochi eccitanti e soprattuto, evitate di essere il perdente.
Il cibo: I padroni mangiano prima del
carlino; non dare niente mentre mangiate voi. Il cane dispone di una ciotala e del suo cibo, non ha accesso ai vostri alimenti. Il pug deve accettare senza ringhiare che il suo padrone gli riprenda la sua ciotola o il suo osso.
Il controllo dell'ambiente: impedire al cane l'accesso alle stanze da letto; deve avere un posto suo, soltanto suo. Se il pug ha il diritto di salire sul divano, deve scendere subito a richiesta. Mai lasciare che il cane si appropri del vostro posto! Quell'instinto di proprietà può fare sorgere gravi problemi. Nel caso in cui il carlino abbia la propensione ad essere troppo dominante: Toglietegli la ciotola 15 minuti dopo avergli dato il suo cibo (mangiare lentamente, davanti agli altri membri del branco è una prerogativa di dominanza; non bisogna accettarlo!).
Quando entrate o uscite da una porta, obbligatelo a passare dietro di voi.
Siate inflessibile! Mai darsi vinti! Dovete avere sempre l'ultima parola.


Il carlino ama:


I carlini come tutti gli altri cani, si nutrono letteralmente di amore: la loro è una vera e propria vocazione. Manifestano un attaccamento viscerale verso i propri compagni di vita, siano essi uomini o altri cani, e lo esprimono volendo sempre stare con loro e facendo incredibili festeggiamenti ogni volta che si riuniscono dopo una separazione, comunque sempre dolorosa; anche i nuovi incontri sono quasi sempre caratterizzati da grande entusiasmo e felicità di conoscere qualcuno.
Pongono l'amore talmente in cima al loro modo di essere che molto spesso esprimono felicità nel salutare perfino coloro che li abbiano maltrattati. I
carlini privati di affetto e stimoli sociali, sviluppano spesso caratteri duri e scontrosi, manifestando forti difficoltà di relazione con gli altri.
E' quindi chiaro che per avere un buon rapporto con un
pug è necessario trasmettergli la felicità che deriva dallo stare con lui; i carlini devono sentire il gusto di vivere in branco, il più possibile vicino ai loro compagni, amano la vicinanza, il contatto fisico, la comunicazione. Un pug tenuto ai margini della vita familiare, ignorato o trascurato può sviluppare comportamenti negativi e certamente non sarà felice: l'idea che il cane debba fare il cane sulla quale molti si basano per tenerlo sempre fuori casa, magari al gelo, o chiuso in un recinto è quanto di più sbagliato si possa fare.
La loro vita ideale è quella che li veda sempre a stretto contatto con il proprio branco-famiglia e non dobbiamo mai dimenticare che le separazioni, anche brevi, non sono mai piacevoli, perché vanno contro l'istinto canino di rimanere sempre uniti ai propri compagni.
In ogni caso, tenere il proprio cane vicino a sé non significa viziarlo bensì, semplicemente, andare incontro al suo istinto. Però il confine fra l'assecondare la sua natura e lo scivolamento negli errori di educazione è labile e può essere facilmente superato: infatti, purtroppo, sbaglia anche chi esagera nell'assecondare troppo il proprio
carlino fino a permettergli di tutto.



Consigli generali


-Se volete sottomettere il
carlino ( sempre che abbiate stabilito in precedenza la vostra dominanza nei suoi confronti ), prendetelo per la collottola, come fa la madre con i suoi cuccioli.
-Quando impartite un comando, guardate direttamente il
pug negli occhi, per lui è un segnale di sfida.
-Ogni comando di ubbidienza deve essere dato con un messaggio acustico e visivo sempre uguale. Se il cane viene gestito da più componenti della famiglia, è importante che tutti gli diano segnali concordi e che tutti abbiano le stesse reazioni ai suoi comportamenti.
-Premi o punizioni, sono efficaci solo se seguono immediatamente il comportamento dell'animale e non se vengono date a distanza di ore o di minuti.
-Alcuni sono convinti che il
carlino percepisce il fatto che una persona è amica o ha timore ecc. Semplicemente l'animale percepisce i messaggi visivi trasmessi dall'uomo con la posizione del corpo.
-Infine ricordate che il
carlino è una razza tra le più intelligenti, ed ha una memoria eccezionale, vi accorgerete che il suo apprendimento è molto veloce, se addestrato correttamente non dovrete faticare più di tanto per avere un cane "modello".




L'addestramento



In alcuni casi si possono creare dei problemi di comunicazione tra cane e padrone, le cause sono quasi sempre da imputare al padrone, il consiglio è di affidarsi ad un istruttore cinofilo che potrà insegnare ai padroni a gestire il proprio carlino in casa, in pubblico, e in presenza dei suoi simili; spesso l'istruttore cinofilo è anche comportamentalista, e interviene per controllare l'aggressività dei cani senza ricorrere ai farmaci.
In questo ambito è più che mai necessaria una buona dose di esperienza e di dimestichezza con gli animali: quindi è bene affidare il nostro
carlino ad una persona competente e preparata.
E' possibile distinguere tre figure professionali nell'ambito dell'addestramento cinofilo:
l’educatore cinofilo, l’istruttore in discipline aperte a tutti i cani e l’addestratore in discipline di utilità e difesa.
Ma qual'è la differenza tra queste figure e quale percorso formativo è necessario seguire?

L'educatore cinofilo: L’educatore è chi ha il compito di insegnare ai proprietari come convivere nel modo migliore con il proprio cane. Nell’educazione il vero obiettivo è l'inserimento dell'animale nel contesto familiare e sociale. Infatti, il binomio cane e padrone con l'aiuto dell'educatore imparerà a gestire agressività, irruenza e disobbedienza.
L'obiettivo dell'educatore non è una gara: è il rapporto tra l’uomo, il cane e l’ambiente. Proprio per le diverse finalità, c’è la tendenza a dividere in modo netto l’educazione dall’agonismo.
Il ruolo dell'educatore è difficilissimo: bisogna dimostrare un grande rispetto per chi si rivolge a voi per avere aiuto. Più che in ogni altra disciplina cinofila dovete avere una vocazione: insegnare alle persone a vivere bene con il proprio cane. Questo e il lavoro più difficile, ma forse anche il più gratificante!

L'struttore in discipline aperte a tutti i cani: Questo tipo d'istruttore, prepara cane e conduttore alle prove sportive aperte a tutti i cani: Agility, Obedience, Flyball...


L'Agility, consiste nell'affrontare diversi ostacoli con lo scopo di evidenziare la loro intelligenza e la loro agilità. Si tratta di una attività educativa e sportiva intesa a favorire l’ integrazione del cane nella società. Questa disciplina implica una buona armonia tra il cane e il suo conduttore che porta ad intesa perfetta tra i due. L'obiettivo del percorso è di condurre il cane a superare l'insieme degli ostacoli, nell'ordine prescritto, senza errori e tutto ciò entro il limite del TPS. Tuttavia il TPS non è che un indice di base ed in nessun caso la rapidità deve essere considerata come criterio principale. Il percorso di Agility non è una gara di velocità, ma piuttosto di abilità." tratto dal Regolamento FCI in vigore dal
2007.http://www.agilitynet.co.uk/history/foundinghistory.HTML





L'obedience è una disciplina affascinante e spettacolare.
Il cane si "affida" completamente al padrone, esegue esercizi di obbedienza ad altissima velocità e precisione, tutto con un'estrema armonia e feeling con il padrone.
Ci sono esercizi di riporto, sia di legno che di acciaio (difficile da far eseguire perchè il metallo è un materiale fastidioso per la sensibilità dei denti), c'è la condotta al piede, le posizioni a distanza, la discriminazione olfattiva dove il cane deve riconoscere, prendere in bocca senza masticare e riportare solo il legnetto del padrone.
Ad ogni esercizio viene dato un punteggio che va da 0 a 10 valutando contemporaneamente la velocità e la precisione nell' esecuzione.
Come l'Agility Dog viene paragonata al salto ostacoli in equitazione, così l'Obedience è paragonabile al Dressage.
http://www.enci.it/rivista/articolo.php?anno=2009&numero=05&ordine=12




Il Flyball è una disciplina inventata nel 1970 da Herbert Wagner , californiano. Questa pratica sportiva, oggi molto popolare in U.S.A. ed in Canada è poco conosciuta in Europa - eccezione fatta per il Belgio - ed in particolar modo purtroppo in Italia.
Il Flyball prevede la sfida tra squadre ( di solito 3 manches su 5 ) composte da 4 cani - trattenuti in partenza dal loro conduttore per mezzo di una speciale pettorina - e due percorsi di 4 ostacoli , con un semaforo simile a quello della formula 1 : rosso , giallo , ancora giallo ... rincorsa ... verde , partito !!! Il conduttore da dietro la linea di partenza ( che non può superare ) grida i comandi per aiutare il suo cane ; Il concorrente a due zampe di ciascuna squadra deve percorrere "a tutta birra" il proprio tragitto ad ostacoli ( lane ) per raggiungere una speciale macchinetta ( box ) che , premuta dalle zampe anteriori , " spara" una pallina ; tenendola in bocca , il cane deve tornare indietro oltre la linea di partenza . Nel frattempo , un assistente ( box loader ) ricarica con una nuova pallina la macchinetta per il cane successivo . E' chiaro che per essere competitivi i cani devono essere veloci, decisi nell'affrontare i salti e poi riprenderli in senso inverso correttamente .La prima squadra che termina il percorso correttamente con 4 cani vince .
Detto così si sembra tutto molto semplice , ma non lo è . Il " via" , come dicevamo , è stabilito da un semaforo e la prova si disputa tra due squadre su due percorsi disposti in parallelo, senza recinti. Quando il primo cane torna, parte il secondo e il cronometro si ferma quando torna il quarto ed ultimo cane. E' una sorta di staffetta rapidissima e la difficoltà sta nell'affiatamento e il sincronismo che i conduttori riescono ad ottenere per effettuare lo scambio dei cani :l'incrocio deve avvenire al limite della partenza , per guadagnare centesimi preziosi , ma non oltre , per non prendere penalità di falso scambio. Pensate poi a due cani , magari maschi , che si corrono incontro a tutta birra e devono ignorarsi ..... questo sport prevede che i soggetti in gara siano particolarmente concentrati sul lavoro che stanno svolgendo e molto ben socializzati con gli altri cani . Se un concorrente sbaglia, salta un ostacolo o perde la pallina deve ripartire in coda al suo gruppo, determinando sicuramente una perdita di tempo che spesso pregiudica la gara, anche se non mancano certo i colpi di scena : fino all'ultima batteria non si può mai dire cosa succederà !
http://www.enci.it/documenti/flyball.pdf





L'addestratore in discipline di utilità e difesa: Addestratore è chi prepara cane e conduttore alle prove di utilità e difesa: IPO, SchH, Mondioring, e si tratta in genere di figuranti.
Alcuni addestratori seguono anche la preparazione delle fasi di pista e obbedienza, altri solo la difesa.
Il compito dell'addestratore è quello di insegnare ai padroni a gestire il proprio cane, per eseguire una serie di esercizi e per ottenere un buon rapporto tra cane e padrone.

SchH: Sheepdog: dall’inglese sheep, pecora e dog, cane. Indica l’attività dei cani da conduzione delle gregge, che viene praticata anche in competizioni sportive.

Ipo: IPO, International Prüfung Ordnung: Programma Internazionale di Gara. E’ una disciplina sportiva che prevede tre prove distinte: fiuto su traccia, obbedienza e difesa. Questa prova premia l’equilibrio del cane nelle tre fasi, alle quali viene attribuito lo stesso punteggio massimo, 100 punti. E’ richiesta velocità e precisione nelle fasi di obbedienza e difesa, concentrazione e precisione nella fase di pista.

Mondoring: Programma di difesa di origine belga. Disciplina sportiva che prevede prove di obbedienza, salto e difesa. A differenza della IPO, la prova si svolge in un'unica fase, e gli esercizi di obbedienza, salto e difesa non vengono eseguiti in una sequenza fissa, ma estratti a sorte. Variano anche gli accessori utilizzati, quelli presenti sul campo e la loro disposizione. Viene premiata oltre all’obbedienza, anche il controllo (il cane è senza collare e guinzaglio per l’intera durata della prova), la capacità di discriminazione, la resistenza, la sportività del cane.
http://www.agilitylandia.com/DISCIPLINE/Discipline.html


Home Page | Il Forum di Carlino Pug | La razza del carlino | La riproduzione del carlino | Cuccioli carlino | Allevamento del carlino | I colori dei carlini | Rescue Pug | Foto cuccioli carlino | Video cuccioli pug | La mia carlina Francine | Pug- Amici carlini | La storia del tuo carlino | Sotto il Segno del Carlino | Carlino-Poesie | Pug- Non solo carlini | Il Ponte Arcobaleno | Notizie, news | Il carlino in Cina | Viaggiare con il carlino | Annunci carlino | Contatti | Libro degli ospiti | Scambio Banner | Link amici | The End | Mappa del sito

Carlino Pug - Il più grande portale italiano dedicato al carlino

Copyright © Carlinopug.com tutti i diritti sono riservati


Torna ai contenuti | Torna al menu