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Il carlino nei locali pubblici

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Il carlino al ristorante

Carlino in ristorante per cani


Sono circa 7 milioni le famiglie italiane che hanno un cane dal quale non ci si vuole separare neppure al ristorante. Fino a qualche anno fa questo fenomeno non è stato preso seriamente in considerazione in Italia, mentre all’estero soprattutto nel Nord Europa è ormai facile prenotare un tavolo con Fido a seguito. Oggi però qualcosa sta cambiando, i ristoratori più attenti alle nuove tendenze del mercato colgono questa opportunità e intravedono il business, ci si sta dunque accorgendo che il cliente con cane al seguito è una nicchia di grande interesse e potenzialità. Il numero di pubblici esercizi attrezzato per accogliere Fido è quindi sicuramente destinato ad aumentare. A disposizione del cliente più esigente che non vuol rinunciare al comfort del proprio cane, a buon diritto considerato come un membro del nucleo familiare, ci sono alcuni siti che indicano i nomi dei ristoranti nelle varie regioni in grado di accogliere i cani. Ovviamente è d’obbligo una buona educazione del nostro amico a 4 zampe.
( Vedi: Ristosito)
Naturalmente i più privilegiati rimangono i cani di piccola taglia, il ristoratore che bandisce i cani dal suo locale spesso chiude un occhio per uno york-shire od un carlino.

Il ristorante per cani: A Rogeno, in provincia di Lecco, al ristorante 'Cinque cerchi' di Tereside Mughetti e Giacomo Fornari, il cliente puo' portare il proprio cane che verra' servito ai suoi piedi da un cameriere. I cani cenano (e non pagano) mentre mangiano i loro padroni ai quali non viene applicato alcun sovrapprezzo.
L'idea è venuta alla proprietaria del locale, appassionata di animali (tre cani trovatelli, una decina di gatti e una tartaruga da sfamare a casa): all'avventore che arriva con la propria bestiola (di cui garantisce la non aggressività) e con il libretto sanitario che certifica le vaccinazioni, vengono serviti pranzo o cena, e a lui la pappa su una tovaglietta di carta, all'interno di una ciotola che ogni volta viene sterilizzata.
“Metto sulla padella un po’ di controfiletto - ci spiega la signora Tereside - lo faccio saltare senza alcun condimento, poi lo insaporisco con un po’ di brodo vegetale e lo servo ai cani ancora tiepido”.
Il menu salva l'apporto dietetico: “Scelgo carne magra che non fa male - spiega la titolare - aggiungo un brodo saporito con verdura e riso soffiato. Quando alla fine si leccano i baffi mi ritengo soddisfatta”. In caso di fame extra, l'amico dell'uomo può chiedere e ottenere il bis. Anche le verdure sono strettamente di stagione: dalle carote alle zucchine.
“Amo gli animali e i miei sono parte integrante della mia vita - ha aggiunto la signora - come me altre persone hanno un amico a quattro zampe che le accompagna ed è costretto ad attendere in auto o sdraiato fuori dalla porta che i padroni finiscano di mangiare. Non ci vedo nulla di strano: il mio mi pare un gesto normale, quotidiano. I clienti hanno compreso l'importanza di questo servizio tutto è pulito e ordinato”.
Comunque, l’iniziativa della signora Fornari sta avendo un successo davvero insperato. E qualcuno già sta copiando la sua interessante iniziativa: a Montevecchia, sempre in provincia di Lecco, un gelataio ha predisposto una gelateria per cani. “Un’iniziativa lodevole – spiega la signora Tereside - frutto d’una legge dello Stato che ha sdoganato questo tipo di locali”.
(articolo tratto da: dogsitter.it)


Il carlino in albergo

Carlino in albergo

Come per il ristorante è a decrizione dell'albergatore accettare cani nella propria struttura. Gli alberghi che accettano i cani sono pochi ed esigenti e la motivazione è fondamentalmente la scarsa diffusione di una corretta cultura cinofila. Il primo passo è dimostrare di avere un cane educato che non sia fonte di problemi o disturbo. E' assolutamente normale che cambiando "territorio" e restandovi per alcuni giorni, il vostro cane abbia come prima esigenza di conoscere questo nuovo spazio. Appena arrivati dovete quindi portarlo a perlustrare e marcare (con feci e urine) il territorio, avendo però l'accortezza di tenerlo al guinzaglio per evitare che s'infili un po' ovunque, curiosando qua e la e dispensando pipì fra vasi di fiori, stipiti di porte e quant'altro. Una volta allontanati e individuata un'area sicura potete tranquillamente sganciarlo dal guinzaglio dandogli modo di sfogare le proprie energie. Prima di rientrare in albergo però, mettegli nuovamente il guinzaglio e fategli smettere di fare pipì: in questo modo gli insegnate che la vacanza è bella e divertente ma intorno alla "casa" il suo comportamento deve essere diverso. E in camera? E' buona norma delimitargli uno spazio per dormire in modo che non si senta autorizzato a pensare l'appartamento come tutto a sua disposizione. Utilissimo a questo scopo è il Kennel (il trasportino), che rappresenta per il cane la sintesi estrema della tana, uno spazio piccolo, accogliente e protettivo con tutte caratteristiche che ricerca quando vuole riposare.


Il carlino nei negozi

Carlino nel carrello di un super mercato

A parte i negozi di alimentari, cinema e teatri, ospedali (giustamente), il cane può entrare ovunque (compresi bar) a meno che il gestore non ne faccia divieto.Se il gestore non vuole che il cane entri deve apporre apposito cartello ben visibile all'entrata, diversamente è prevista un'ammenda per lui.







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