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Il carlino in Cina
Cani scuoiati vivi per ricavare pellicce
La patria del carlino è la Cina, infatti è lì che affondano le sue origini , e proprio in Cina un tempo il pug era ritenuto sacro e di conseguenza venerato. Ma a distanza di centinaia di anni il carlino è ancora ritenuto tale?
Purtroppo non è più così!! Non soltanto il carlino non è ritenuto sacro, ma viene ucciso in maniera crudele insieme a tutti gli altri cani per ricavarne: pellicce che acquistiamo a nostra insaputa nel negozio sotto casa.
La Cina è diventata la più grande produttrice ed esportatrice di manufatti in pelle. La millenaria sapienza più volte citata, a riguardo di quel popolo, evidentemente non è valsa a trovare forme di garanzia dei diritti umani e animali. È gioco facile, anche per i Paesi europei, decentrare gli allevamenti di animali da pelliccia nell’enorme Paese orientale, risparmiando sulla mano d’opera ed eludendo le norme restrittive interne. A cavallo tra la fine del 2004 e l’inizio del 2005 le associazioni di protezione animale svizzere sono riuscite ad entrare, in segreto, nelle principali province cinesi, quali lo Shandong, dove sono allevati gli animali produttori di pellicce. Per la prima volta è stato possibile documentare quello che da tempo si sapeva.
La LAV chiede al Governo, con una petizione, di vietare questo lugubre commercio dalla Cina. Non esiste un’etichettatura e l’unico modo per non rendersi complici di questa barbarie è di evitare l’acquisto di qualsiasi capo contenga il minimo ritaglio di quello che era un animale con una sua dignità, calpestata nel fango della millenaria saggezza. Dell’orrore.
Che cosa indossi?
Forse non lo sai, ma anche tu potresti avere sul bordo del cappuccio del tuo giubbotto un cadavere.
Guarda il video e pensaci!!
Se prima non lo sapevi, ora sai da dove arriva la tua pelliccia: e se fosse il tuo cane a finire così????
Non comprare più nulla che abbia inserti in pelliccia a meno che tu non sia veramente certo che si tratti di pelliccia ecologica.
Fallo per non contribuire al massacro di esseri viventi, innocenti e senza voce per chiedere aiuto ma solo per gridare il loro dolore!!!!
Vedi il sito: www.nonlosapevo.com
ATTENZIONE: il contenuto è molto forte e non adatto ai minori.
La visione del filmato è a vostro rischio e pericolo.
Video: Shocking New Fur Investigation
Yunnan (Cina): Strage di cani per 3 casi di rabbia.
L’OIPA, l'Organizzazione Internazionale Protezione Animali, ha appreso dalle relazioni della stampa internazionale, che le autorità governative di Chuxiong, nella Provincia di Yunnan (Cina), hanno intrapreso una campagna di 5 giorni (25-30 luglio) al fine di uccidere tutti i cani, a seguito della morte di 3 persone del luogo a causa della rabbia.
Nella Provincia di Yunnan oltre 50.000 cani, inclusi quelli domestici, sono stati brutalmente bastonati, impiccati o fulminati a morte; in tutto ci sono oltre 500.000 cani tenuti come domestici o per guardia alle abitazioni (riportato da Xinhua News Agency). Le autorità locali di prevenzione alle epidemie hanno ordinato che tutti i cani nel raggio di 5 Km da ciascun villaggio siano uccisi. Inizialmente il Governo ha offerto ai proprietari 5rmb (62 centesimi americani!) per uccidere i propri cani, ma quando questa misura è fallita visto il rifiuto della popolazione di sterminare i propri cani, una unità operativa speciale è stata attivata per irrompere in abitazioni sospettate ed uccidere tutti i cani trovati.
In moltissimi casi i cani sono stati portati via ai loro proprietari mentre stavano camminando per le strade e poi bastonati sul luogo. Queste squadre di notte hanno fatto irruzione nei villaggi e hanno creato rumore al fine di far abbaiare i cani e localizzare ulteriori vittime.
Le autorità preposte alla tutela della salute avevano iniziato un programma di vaccinazione dei cani, ma gli ufficiali governativi hanno deciso di attuare misure più drastiche.
Circa 4.000 cani, vaccinati contro la rabbia, sono stati uccisi per paura che il vaccino non abbia effetto. Un’autorità veterinaria locale ha spiegato che solo l’85% circa delle vaccinazioni sarebbero efficaci.
L’agenzia di stampa cinese ha citato Li Haibo, portavoce per il governo della contea, il quale ha riferito: “Con lo scopo di mantenere questa orribile malattia lontana dalle persone, abbiamo deciso di uccidere tutti i cani”.
Una seconda città cinese sta pianificando un massacro di cani, sempre al fine di fermare la rabbia.
(articolo tratto da www.oipaitalia.com)
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