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Accoppiamento del carlino:
Prima di parlare dell'accoppiamento del carlino dobbiamo fare una premessa: La scelta di due soggetti per la riproduzione deve essere fatta con molta attenzione, e con una preparazione di base; non solo è importante valutare i due riproduttori che oltre ad essere sani, non devono avere anomalie ereditarie , ma bisogna conoscere le genealogie dei due soggetti e accertarsi che non ci siano malattie ereditarie nella discendenza.
Il carlino come tutti i cani è una specie monoestro, il calore si manifesta in genere due volte l'anno. Il primo calore compare tra gli 8 e i 12 mesi, ma è meglio far accoppiare la femmina a partire dal terzo o quarto calore, perchè la carlina sarà completamente cresciuta, e quindi la gravidanza non comprometterà un normale sviluppo corporeo. I calori non cesseranno neanche quando la femmina sarà vecchia, perchè non esiste la menopausa.
Assolutamente sconsigliato è far accoppiare la carlina ad ogni calore, ma dobbiamo dare del tempo sufficiente alla femmina di recuperare le forze per affrontare una nuova gravidanza. Dopo 6-7 anni è meglio far cessare le gravidanze. La Femmina accetterà il maschio solo nel periodo dell'estro che in genere è tra il 10° e il 14° giorno dall'inizio del calore. Il comportamento delle femmine non è sempre lo stesso, alcune accettano il maschio per alcuni giorni, altre per un giorno o solo per un accoppiamento, per essere sicuri dell'avvenuta fecondazione sarebbe meglio far fare 2 monte, ma se la femmina è restia, è meglio non forzare la situazione. Oggi ci sono degli esami che si possono effettuare dal veterinario per sapere il periodo migliore per l'accoppiamento, ma di solito non è neccessario, perchè ci sono certi comportamenti della femmina che sono inequivocabili : ad esempio, se si tocca la carlina sul dorso, sposta la coda da un lato.
I maschi raggiungono la loro maturità sessuale tra gli 8 e i 12 mesi, ma si consiglia di farli accoppiare non prima dei 16 mesi affinchè il loro sviluppo fisico sia completato. Il carlino "se tenuto in esercizio", è fecondo per tutta la vita, ma se la prima monta la farà verso i 4-5 anni, difficilmente potrà riprodurre.
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Se i due carlini non si conoscono, prima dell'accoppiamento dovranno passare dalla fase delle "presentazioni", in genere è la femmina ad essere più nervosa, se è così avrà bisogno di più tempo, comincerà ad annusare e osservare il proprio compagno, cercherà di capirne le intenzioni; quando per la femmina è la prima esperienza sarebbe meglio lasciarla nel proprio habitat in modo da farla sentire più sicura, quindi sono i maschietti che dovrebbero recarsi dalle femminucce.
D'altro canto anche il maschio avrà bisogno dei suoi tempi per valutare la sua compagna. ( Un allevatore molto famoso sostiene che il maschio si innamora solo di una femmina, e si accoppia solo con lei. Purtoppo questa possibilità gli viene sempre negata da noi umani.) Finita la fase delle presentazioni comincia quella "preliminare", caratterizzata dal corteggiamento e giochi rituali, ogni coppia si comporta in maniera diversa, e diversi sono anche i tempi, nei quali i due carlini si annusano e si leccano, il maschio comincerà a far dei tentativi... ma solo quando lei sarà pronta permetterà al maschio di salirle in groppa, consentendo l'unione. Molti allevatori quando hanno dei maschi alle prime esperienze cercano di immobilizzare la femmina, secondo me è meglio non interferire e lasciare che la monta avvenga in modo naturale.
Durante la monta si ha l'erezione del pene che penetra dentro la vagina, il maschio scende dalla groppa della femmina, e si ritrovano rivolti coda verso coda e rimarranno uniti in questa posizione dai 10 ai 30 minuti. ( il tempo può variare)In questa fase il maschio eiacula il liquido prostatico. Alla fine di questo processo il volume del pene diminuisce fino a che i due cani si distaccheranno l'uno dall'altro. E' importante non provocare un distacco brusco, perchè si potrebbero verificare delle lesioni agli organi genitali; è consigliabile quindi che siano presenti due persone per impedire una brusca separazione, ma in genere non succede mai. Infine è consigliato ripetere la monta (se la carlina è disponibile verso il maschio) il giorno dopo, o il successivo.
Come accorgersi che la carlina è in calore ?
La stessa cucciolata può avere più padri ?
Si, se la carlina si è accoppiata con più maschi nello stesso calore. E' possibile che alcuni ovuli siano fecondati da un maschio, ed altri da quelli di un'altro. Si consiglia pertanto dopo l'accoppiamento tenere sotto osservazione la carlina per evitare spicevoli "nuovi incontri".
Se la carlina si accoppia con un bastardo le future cucciolate non saranno pure ?
Questa teoria si chiama telegonia, in effetti è una credenza che ormai è stata sfatata dalle conoscenze biologiche odierne, ma purtroppo ancora oggi ci sono persone che credono alla telogonia. State quindi tranquilli, ogni gravidanza con relativa cucciolata è influenzata esclusivamente dai genitori di quel preciso accoppiamento.

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La gravidanza del carlino:
La gravidanza del carlino come di tutte le razze canine dura in media dai 60 ai 63 giorni dalla fecondazione, naturalmente ci possono essere delle variazioni di qualche giorno. Nel primo mese di gestazione la femmina non mostra segni particolari, solo nel secondo mese si nota un progressivo ingrossamento addominale. La carlina può condurre la stessa vita di sempre, naturalmente sono da evitare sforzi eccessivi e il saltare, ma una buona passeggiata ogni giorno le farà bene. Anche la dieta può rimanere invariata tranne che per il 2° mese, dove è consigliabile migliorare il pasto e somministrarlo in due volte, a seconda del parere del veterinario si potranno aggiungere degli integratori, e dato che il carlino tende ad ingrassare sarà bene controllare il peso.
La prima ecografia per diagnosticare la gravidanza si può fare intorno ai 30 giorni, dove si potranno vedere gli embrioni e i battiti cardiaci dei feti, sapremo così quanti cuccioli ospiterà la nostra carlina nel grembo materno. Una decina di giorni prima del parto preparate una cassetta-parto, collocatela in un luogo tranquillo dove la carlina potrà stare appartata e cominciate a farla familiarizzare con questo nuovo giaciglio. A questo punto non rimane che aspettare e......"incrociare le dita!!
La gravidanza isterica:
La falsa gravidanza o gravidanza isterica non è considerata una malattia, ma una condizione fisiologica temporanea dove la prevalenza dell'ormone prolattina simula in molti aspetti una gravidanza vera e propria. Quest'ormone viene prodotto, infatti, dall'ovaio, sia in caso di gravidanza effettiva sia in caso di mancato o inefficace accoppiamento.
E' possibile osservare nella carlina, la comparsa di un comportamento materno e di segni esteriori tipici di una gravidanza durante la fase di "riposo sessuale".
Si ritiene che tale fenomeno sia imputabile ad uno squilibrio ormonale, nel quale si determina una caduta del livello sierico del progesterone ed un aumento della prolattina. Esso può presentarsi anche in soggetti sottoposti a trattamenti con progestinici od a breve distanza da un intervento di ovaristerectomia.
La gravidanza isterica si presenta all'incirca dopo un paio di mesi dalla fine del calore e senza che la carlina sia stata fecondata.
Si possono presentare sintomi quali l'insorgenza di una montata lattea e comportamenti materni come la scelta di una tana, che può essere la cuccia o un altro luogo, e l'attitudine a custodire oggetti (giochi, pupazzi.) come fossero cuccioli. Questo processo viene chiamato gravidanza isterica e può comportare diversi tipi di problemi. La lattazione può causare mastiti e la carlina può manifestare alterazioni del tono dell'umore, come maggiore attaccamento al padrone, inappetenza e, a volte, aggressività materna nei riguardi di chi, magari inavvertitamente, tocca o sposta i suoi «cuccioli».
Nella fase acuta del fenomeno l'animale presenta distensione dell'addome, abbattimento od irrequietezza ("raspa il terreno"), scarso appetito, aumento di volume delle mammelle con secrezione di liquido sierobrunastro o latte. Per contrastare tale situazione è opportuno cercare di impedire che la cagna stimoli la lattazione leccandosi le mammelle e applicando degli impacchi freddi in loco. Dal punto di vista farmacologico è consigliabile l'utilizzazione della cabergolina o della bromocriptina per 5-6 giorni. Tale principio attivo è in grado di ridurre la durata delle manifestazioni correlate a questo evento patologico, che, peraltro, può risolversi spontaneamente nel giro di un paio di settimane.
In alcune circostanze la falsa gravidanza può provocare l'insorgenza di complicazioni come mastiti o patologie all'apparato riproduttore.
Consultate il Veterinario per avere una diagnosi corretta e la migliore soluzione per il vostro carlino.
Il parto del carlino:
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Il momento del parto si avvicina,e quel momento sarà una delle esperienze che non dimenticheremo!
Alcuni giorni prima la carlina diventa più irrequieta, comincia a scavare e a preparare il suo nido, infatti è molto importante che abbia capito dove deve partorire. Ma se l'abbiamo incoraggiata a familiarizzare con il suo nuovo giaciglio non ci saranno problemi. Possiamo acquistare la cassetta parto in un negozio di animali, se la troviamo di plastica sarà più facile pulirla. Le dimensioni saranno almeno cm 100x100 con una altezza di almeno 50 cm. Sul fondo mettiamo una coperta e dei vecchi asciugamani. Durante l'inverno se l'ambiente non è riscaldato abbastanza, mettiamo sopra la cassetta una lampada a raggi infrarossi che terrà al caldo i cuccioli. Attenzione a non avvicinarla troppo! Il giorno prima del parto la carlina smette di mangiare e la temperatura rettale scende di un grado centigrado.
Durante il parto la cagna deve essere lasciata il più possibile tranquilla, ma deve essere tenuta sotto controllo. Se la carlina si trova alla sua prima esperienza è meglio farla assistere da un veterinario, a volte il parto si rivela problematico per via della costituzione fisica, essendo un molossoide il carlino ha la testa grossa e spesso i cuccioli non riescono ad uscire, quindi il veterinario potrebbe decidere per un parto cesario. I cuccioli di solito si presentano di testa con gli arti anteriori protesi in avanti, altre volte sono in posizione podalica, ma questo non costituisce un problema. Se invece si presenta con uno o due arti e la testa separatamente la nascita sarà difficile. E' vietato assolutamente tirare, per non ledere i tessuti, semmai possiamo con delicatezza assecondare le spinte che effettua la carlina. Se il parto del carlino è il primo, può impiegare anche un ora per espellere il suo primo cucciolo.
Ogni cucciolo quando nasce è avvolto in un sacchetto trasparente, chiamato sacco amniotico, che subito dopo il parto la cagna rompe (può rompersi anche durante il parto) e ingerisce, è vero! Non è uno spettacolo bello da vedere...., ma per la carlina significa arricchirsi di nutrienti utili per l'allattamento.. Il cucciolo viene quindi stimolato a respirare dalla madre che lo lecca intensamente dopo aver rotto il cordone ombelicale, masticandolo con insistenza all'altezza dell'addome, se la carlina non dovesse leccare il cucciolo dovremmo provvedere a massaggiare il piccolino con un panno morbido fino a che comincerà a respirare, continueremo ancora a massaggiarlo in modo da asciugarlo. Vedremo che il cucciolo tenderà di avvicinarsi alle mammele, e si attaccherà al capezzolo della madre.
La placenta può essere espulsa attaccata al cordone ombelicale o uscire dopo 10 minuti dalla nascita del cucciolo, ach'essa viene ingerita dalla madre. Tra il 1° e il 2° cucciolo passano dalle 2 alle 3 ore, per i cuccioli successivi il tempo è minore. Durante il parto le perdite sono abbondanti, di colore verde scuro con tracce di sangue, hanno un odore intenso ma non putrido. Se invece dovessero apparire giallastre, e maleodoranti potrebbe esserci un infezione all'utero con gravi conseguenze sia per la madre che per i piccoli, fate subito intervenire il veterinario. Anche se il parto è andato bene il giorno successivo la cagna deve essere visitata dal medico. E' importante anche controllare che nei giorni successivi l'utero subisca un normale processo involutivo, espellendo membrane e coaguli, anche in questo caso se notiamo qualcosa di anomale ricorriamo immediatamente al veterinario.
Dopo il parto la nostra carlina non abbandonerà mai la sua cuccia se non per fare i suoi bisogni, e se non porteremo il cibo all'interno del suo giaciglio si rifiuterà anche di mangiare, diverrà gelosissima dei suoi cuccioli fino al punto di diventare aggessiva verso gli estranei e gli altri cani. E' del tutto normale!! Controllate che la madre abbia il latte da tutti i capezzoli e che ogni cucciolo si cibi a sufficienza, potete consigliarvi con il veterinario e farvi prescrivere una dieta idonea per la madre. L'allattamento dura circa 50 giorni fino allo svezzamento. Per finire, rilassatevi... e GODETEVI i vostri dolcissimi cuccioli !!