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Quali sono le paure del tuo carlino?

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Quando il carlino ha paura dei botti di San silvestro


E' tradizione per molti salutare il nuovo anno con botti e petardi, dimenticando che in molti animali, dall'udito ben più sensibile di quello umano, rumori forti e improvvisi provocano paura e panico. Sappiamo di cani che dalla paura hanno infranto vetrate, che sono saltati dai balconi di casa, che sono morti d'infarto...

Per evitare a loro il panico e a voi la perdita del vostro beniamino leggiamo alcuni consigli:
•Chiudete bene le finestre e tapparelle per attutire il più possibile il rumore.
•Quando il vostro
carlino mostra i primi segni di paura, cercate di distrarlo, giocate con lui o impegnatelo in qualche cosa.
•Se il vostro
pug si nasconde, lasciatelo fare. Sotto il divano o in un angolo buio si sente più sicuro e protetto. Non cercate in alcun caso di trascinarlo fuori dal suo nascondiglio, anzi createne uno per lui, al limite oscurando ed isolando il più possibile una stanza.
•Se tutto ciò non aiuta, se il vostro
carlino non sopporta assolutamente il fracasso, parlatene per tempo con il vostro veterinario di fiducia, somministrando un leggero tranquillante, compatibile con lo stato di salute della vostro cane.
•Non lasciate mai da solo il vostro
pug con degli sconosciuti, piuttosto, portatelo con voi. Ricordate di tenerlo sempre al guinzaglio. Se non avete la possibilità di restare con lui affidatelo ad un dog sitter di fiducia e che il cane conosce, oppure portatelo in una pensione sicura (con recinzioni e gabbie adeguatamente alte e salde).
•Informatevi prima qual è il servizio veterinario aperto nella vostra zona, qualora doveste affrontare una emergenza.

Quando il carlino ha paura di tutti i rumori

Carlino spaventato si nasconde


Al primo rombo di tuono il carlino improvvisamente si dilegua, ed è probabile trovarlo rannicchiato negli angoli più nascosti della casa, sotto il letto, anche sotto i mobili più stretti.
La paura del tuono e di altri rumori forti, non è un fenomeno raro negli animali domestici. Nel mondo animale, la paura è una risposta normale ad una situazione minacciosa o agli stimoli avversi e scaturisce per proteggere l’animale dai pericoli esterni. Una fobia è una risposta persistente ad una paura eccessiva ed irrazionale. Paure e fobie si possono sviluppare a qualsiasi età e in qualsiasi razza. La paura, in generale, può svilupparsi dopo un singolo evento spaventoso oppure può verificarsi gradualmente nel tempo. Tende a rafforzarsi se l’evento che l’ha provocata si ripete di frequente. Che il rumore si ripeta non esorcizza la paura, al contrario la amplifica.
I
carlini che temono un rumore forte, ad esempio quello che proviene dai tuoni durante un temporale, è probabile associno la sensazione di spavento anche ad altri rumori simili. Per esempio, i cani che iniziano con la fobia del tuono possono diventare timorosi dei fuochi d’artificio, dell’allarme delle automobili, delle sirene.

Un
pug pauroso può rifugiarsi dal proprietario cercando protezione, tremare, nascondersi e fuggire. Sono tutte reazioni possibili. Come abbiamo detto all'inizio, nei casi più gravi, i cani possono ferirsi nei loro tentativi di fuga.
Un esame fisico completo da un veterinario è un primo passo importante, non solo per escludere problemi di salute che possono aggravare la paura del vostro
carlino, ma anche per verificare che l’animale sia sano.

Potete fare dei tentativi per aiutare il vostro amico a quattro zampe a vincere le sue paure, ad esempio: portate il vostro carlino in casa, accendendo la radio, la televisione, il ventilatore o l’aria condizionata, rumori considerati non suscettibili di scatenare le paure del pug, o ancora fornire al cane un posto sicuro in cui nascondersi ogni volta che ha paura.

Se i sintomi del vostro
carlino sono più gravi, un programma di desensibilizzazione può essere utile. Ciò comporta la riproduzione di un nastro registrato con il rumore che spaventa il cane. Esporre il cane al suono a basso volume, aumentandone gradualmente l’intensità fino a quando il cane non avrà più paura. Nei casi più gravi il veterinario prescriverà farmaci anti-ansia.

Cosa fare se il nostro pug ha paura del veterinario?


Chiunque abbia un cane lo sa: le visite dal veterinario sono fondamentali per il loro benessere, ma convincerli ad affrontarle è una delle sfide più difficili. Ecco alcuni piccoli suggerimenti:

Scegli il veterinario giusto

Tieni conto di tutti i fattori. Se il tuo cucciolo comincia ad agitarsi già durante il viaggio, cerca un dottore che non sia troppo lontano da casa, per diminuire il suo stress. Ma soprattutto cerca una persona che abbia un buon feeling con il tuo animale e – ovviamente – che sia competente. Una volta che l’avrai trovato, non cambiarlo a meno che non ci siano validi motivi: sarebbe meglio che il
carlino si abituasse a lui, che non lo avvertisse come estraneo. Se si abituerà a conoscerlo, anche durante le visite di controllo, non assocerà il veterinario alla malattia e riuscirà a instaurare un rapporto con lui.

Cerca di infondere tranquillità al tuo carlino

I cani sono molto sensibili allo stato d’animo degli esseri umani che si prendono cura di loro, quindi se sei agitato o preoccupato se ne accorgeranno; al contrario, se ti vedono tranquillo e rassicurante, sarà più facile anche per loro mantenere la calma.
Durante la visita, se è possibile, mantieni la comunicazione con il tuo
carlino: toccalo, rassicuralo, parlagli, dagli un biscotto o uno stuzzichino. Si sentirà meglio.

Come limitare lo stress

Cerca di evitare le attese lunghe in sala d’aspetto. Potrebbero essere un fattore di stress.
Non cambiare le sue abitudini il giorno della visita: comincerà a percepire che c'è qualcosa di strano e la sua agitazione crescerà.
Se poi ha la tendenza a soffrire il "mal d'auto" e lo studio è lontano, potrebbe essere una buona idea abituarlo piano piano agli spostamenti in automobile, con tragitti gradualmente più lunghi, magari con destinazioni piacevoli come un bel parco dove scorrazzare!

Ansia da separazione


Generalmente definiamo ansia da separazione quell'insieme di fenomeni ansioso-freneteci o ripetitivi che avvengono al momento in cui il carlino viene lasciato solo. Questa sindrome tende, dunque, a manifestarsi quando il proprietario non è presente (in alcuni casi si è visto lo sviluppo di questa manifestazione quando il partner umano si trova in un'altra stanza non alla vista del cane, come, ad esempio, quando si va in bagno e si chiude la porta).

Questa forma di stress, dunque, riguarda quei
carlini che soffrono in maniera morbosa l’allontanamento, anche breve, del proprietario. I disturbi che la accompagnano sono di vario genere, come urinare e defecare in casa e mangiare le proprie feci, distruggere qualsiasi cosa all’interno dell’abitazione che abbia l'odore del partner umano (scarpe, libri, maglie, biancheria) o nelle immediate vicinanze della porta d'ingresso (stipiti) nel vano tentativo di fuggire; nei casi più gravi possono presentarsi anche fenomeni di stereotipia, come correre in cerchio per rincorrere la propria coda (tail chaising), fino ad arrivare a prenderla e causarsi profonde ferite.

Spesso il
pug cerca anche di scavare inutilmente sotto la porta, per fuggire di casa alla ricerca del proprietario, il che lo porta ad aumentare esponenzialmente il proprio stress, provocando un ulteriore aggravamento della propria condizione mentale.

Quando il proprietario deve uscire di casa il cane cerca di fermarlo in tutti i modi fino a sbarrargli la strada davanti alla porta e quando il proprietario torna viene letteralmente assalito dal
carlino nell’intento di dimostrargli tutto il suo morboso affetto con la speranza che egli non si allontani più dall’abitazione. Il cane arriva a prostrarsi di fronte al padrone che, visto il disastro in casa, lo sgrida pesantemente, rinforzando a questo modo tutti i comportamenti manifestati in sua assenza.

Non è affatto provato, come alcuni sostengono, che il tutto derivi da abitudini concesse dai proprietari, come far dormire il proprio pug con sé o concedergli cibo durante i pasti quotidiani, anzi esistono studi comprovanti che proprio quei
carlini a cui sono concesse queste abitudini sono esenti da ansia da separazione. In realtà il problema ha origini diverse e molto più profonde.

Di solito la causa è una scorretta gestione del
pug con una sbagliata o mancante gerarchizzazione. Quando il carlino viene sgridato per tutto quello che distrugge, viene accentuato il problema, soprattutto perché, come già spiegato, il pug capisce solo che il suo padrone è arrabbiato ma non ne comprende la causa. Qualcuno consiglia di comprare un altro carlino per fare compagnia a chi è affetto da questa sindrome, ma si rischia spesso di raddoppiare il problema.


Se il carlino ha paura di fare il bagno

Carlino Francine nuota in mare


Cosa fare se il nostro
carlino ha terrore dell'acqua? Come possiamo aiutarlo a vincere la sua fobia? Prima cosa prendetelo in braccio e lentamente entrate in acqua, poi abbassatevi piano piano, sempre tenendo il cane in braccio, sorridete, non urlate. Se il carlino mostra segni di paura non insistete, come prima volta va bene così, lodatelo e premiatelo con una leccornia. La volta successiva lasciate il pug in acqua dove può toccare. La volta seguente lasciatelo dove non tocca ma stategli accanto mettendogli una mano sotto la pancia per reggerlo. Dopo lasciatelo nuotere da solo ma con voi vicino.
Se nonostante tutto questo il
carlino proprio non gradisce l'acqua, rassegnatevi all'idea... In fin dei conti non è indispensabile per la felicità del vostro amico amare a tutti i costi il mare!!

Indispensabile è invece è che il nostro carlinetto si abitui a fare il bagno per l'igiene personale. E' bene abituare il
pug fin da piccolo a fare il bagnetto. Per evitare che il nostro cucciolo si spaventi dobbiamo trasformare questo momento in un gioco, mentre lo lavate procedete con cautela facendo attenzione che l'acqua non sia nè troppo calda, nè troppo fredda; Le prime volte evitate di bagnarli la testa, successivamente potete lavarli la testa a patto di non bagnarli: occhi, naso orecchie. Per tutto il tempo alternate gioco, a lodi e coccole, facendo così vedrete che il carlino accetterà di buon grado il bagnetto, anche se forse sarà un pò restio a farsi asciugare con il phoon!!

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