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Volutamente
...Disfarsene, scaricarli è facile, basta abbandonarli.
E' una tragedia che aggrava le mie sofferenze, ma rafforza il mio amore per loro.
Nessuna cosa mi distoglie, anche se sono immerso in un mare di difficoltà.
Ogni giorno come il primo e il seguente, lasciano questi piccoli esseri, volutamente scacciati.
Allora è la pietà che vince e dolcemente li accolgo.
Eccoli! Sono in uno stato pietoso, pieni di acciacchi e malanni.
Piangono, hanno bisogno di cure e di affetto; mentre la società è cosi lontana dalla pietà, il mio amore vince e li accoglie tutti in uno abbraccio... Leopold Persidi
L'abbandono dei cani è un fenomeno che nel nostro paese tende a crescere ogni anno. I cani abbandonati che riescono a sopravvivere diventano randagi: vagano alla ricerca di cibo, alcuni di loro non ce la fanno e muoiono a causa di incidenti stradali, fame, sete e disperazione. Altri vengono catturati da persone senza scrupoli per finire nei laboratori di vivisezione, nei
clan dei combattimenti, i più fortunati nei canili Lager.
Sull’abbandono degli animali si è innescato un giro di affari stimato intorno ai 500 milioni di euro: alcuni privati hanno costruito la loro fortuna grazie a convenzioni miliardarie con amministrazioni locali compiacenti, spesso aggiudicate con gare d’appalto al ribasso d’asta, alle quali corrispondono strutture fatiscenti, veri e propri lager dove è impedito l’accesso a chiunque e da dove i cani non usciranno mai.
Le strutture pubbliche sono spesso insufficienti o a volte totalmente inesistenti; in questi casi diventa più semplice per le amministrazioni incapaci di trovare soluzioni che tengano conto del rispetto degli animali, dare in appalto esterno a privati la gestione dei canili. Il contributo economico elargito per ogni cane può variare da 2 a 7 € al giorno e gli appalti possono arrivare a raggiungere cifre altissime.
Questa piaga sociale può essere contrastata attraverso:
Una presa di coscienza da parte degli uomini nei confronti degli animali che devono essere considerati non come oggetti ma come individui. Ma come si fà a sensibilizzare gli uomini?
Attraverso: campagne sociali contro l'abbandono, educazione scolastica (Insegnamo ai nostri bambini a rispettare gli animali, facciamo capire loro che un cucciolo non è un giocattolo ma un essere vivente, quindi i genitori, e poi gli insegnanti possono fare molto al riguardo), volantinaggio, mass-media, veterinari (quest'ultimi hanno un rapporto diretto con ogni nuovo proprietario di cane o gatto e possono dare un enorme contributo) ecc.
La sterilizzazione, è un altro mezzo che permette di evitare cucciolate indesiderate. Il microchip che è obbligatorio per legge e serve per identificare un cane smarrito. L'adozione dei cani provenienti dai canili. (ricordiamo che esistono anche i " Rescue" per coloro che
vogliono un cane di razza).
Perchè si abbandona un cane od un gatto?
Le ragioni sono le più svariate: si va da vere e proprie tragedie familiari a motivi futili e persino inventati.Tra le "scuse" che spingono a disfarsi del cane le più diffuse sono i traslochi, l'insorgere di allergie più o meno presunte al pelo del quattrozampe, l'arrivo di bambini in famiglia, la morte di un familiare e così via. Ma in testa alle classifiche svetta come causa principale dell'abbandono "La vacanza". Dalle stime risulta che il numero più alto di abbandoni avviene nei primi 2 mesi estivi: 50.000 cani lasciati per strada con un aumento del 10% annuo.
Chi abbandona un cane o un gatto spesso si giustifica dicendo che sono ancora pochi gli alberghi e le spiagge che accettano la presenza degli animali sopratutto dei cani. Forse non sono molti è vero!! Ma con un pò di buona volontà si riesce a programmare ugualmente la nostra vacanza! Gli alberghi che ospitano Fido crescono ogni anno, e poi non dimentichiamoci che possiamo affidare il nostro "peloso" ad un amico o parente o metterlo in una pensione.
Alcuni dati sull'abbandono:
Circa 22 milioni di italiani possiede un cane.
Il numero medio presumibile cani abbandonati ogni anno sono di 150.000
I randagi in Italia oggi sono 815.000 e 1.900.000 gatti.
Le regioni con più alto numero di randagi in Italia sono l'Emilia Romagna, la Calabra, la Sicilia, la Campania,la Puglia e il Lazio.
Gli incidenti dovuti ad investimento di animali sono 275
I canili pubblici secondo il ministero della sanità sono 810
Codice penale sull'abbandono animale:
"Art. 727. - (Abbandono di animali). - Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro.Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze".
Indirizzi utili:
Il Comando Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente d’intesa con il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio mette a disposizione del cittadino un NUMERO VERDE per segnalare emergenze legate ad abbandoni o maltrattamenti di animali.
800 253 608
L’intervento del Comando dei Carabinieri può essere sollecitato anche attraverso indirizzo e-mail:
cctass@carabinieri.it
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